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L’Archivio e la diocesi

L’Archivio Storico Diocesano di Modena-Nonantola conserva la documentazione prodotta dalla diocesi nel corso della sua lunga storia e, dal 2012, ospita l’Archivio della cattedrale cittadina.

L'Archivio si occupa in primo luogo di conservare correttamente il patrimonio documentario che gli è affidato. Allo scopo, predispone interventi di restauro e recupero attraverso appositi laboratori.
Si occupa del riordino dei vari fondi, predisponendo inventari e strumenti di consultazione che agevolino il lavoro degli studiosi. In particolare, partecipa alla campagna di inventariazione CeiAr, coordinata dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Tra le sue mansioni vi è la valorizzazione del patrimonio documentario e della storia della diocesi di Modena-Nonantola, mediante iniziative culturali, pubblicazioni cartacee e on-line, progetti di divulgazione della conoscenza storica e mostre.

Le origini della Chiesa modenese vengono fatte risalire alla predicazione di Sant’Apollinare di Ravenna, ma la sua costituzione è documentata solo a partire dal IV secolo.

Il suo terzo vescovo, Geminiano, ne resse le sorti tra il 350 circa e il 397, divenendo in seguito patrono della città. Poco dopo la sua morte, la sua tomba divenne un luogo di culto su cui sorse la cattedrale, riedificata varie volte fino a quella attuale iniziata nel 1099 sotto gli auspici di Matilde di Canossa. Tra il XII e il XVI secolo, in un periodo di decadenza delle strutture diocesane, i vescovi di Modena risiedettero saltuariamente. Solo con le disposizioni del concilio di Trento la situazione migliorò. Nel 1566 per volontà del cardinale Giovanni Morone, presidente del concilio e vescovo di Modena, fu fondato il seminario e si affermò una migliore formazione del clero.

Nel 1855 la sede di Modena venne elevata ad arcidiocesi da Pio IX, che la pose a capo della Provincia Ecclesiastica Estense (poi Emiliana) con suffraganee le diocesi di Reggio Emilia, Massa Carrara, Carpi e Guastalla. Nel 1986 all’Arcidiocesi di Modena fu unita quella di Nonantola, antica abbazia benedettina che, sin dalla sua fondazione nel 752, aveva conservato la propria autonomia dall’episcopio modenese.

Il territorio diocesano è attualmente diviso in 13 vicariati e 243 parrocchie.

Serie dei vescovi e arcivescovi di Modena

Il Capitolo della cattedrale

I volontari dell’Archivio

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